LE NEWS sono inviate ai fisioterapisti che hanno eseguito la formazione con F. Mézières o Maria Teresa De Santis
NEWS DI GENNAIO 2005
IL SALUTO
Carissimi,
con Gennaio 2005 inizia la pagina delle news del nostro sito.
Ne sono veramente felice ed anche un po' orgogliosa. Sarà in parte il riflesso della nostra attività associativa, ed in parte una modalità per informarvi sulle varie iniziative che abbiamo intrapreso, soprattutto a carattere scientifico.
Aggiungeremo anche le notizie più salienti riguardanti la professione, visti anche i rapidi mutamenti che ci sono ultimamente.
Di tanto in tanto scriverò qualcosa, anche se per l'Associazione sarà più presente il Segretario Giancarlo Fratocchi, ormai mio collaboratore ed amico fraterno.
Vi saluto e vi abbraccio con l'affetto di sempre.
Maria Teresa
L'EDITORIALE
L'ECM……….. E I FUNGHI DELLA FORMAZIONE
di Fratocchi G.
Con l'anno 2005 prosegue quest'avventura bellissima di continuare, insieme a tenere alta la tradizione del Metodo Mézières e contemporaneamente a verificarne l'efficacia e l'applicabilità in medicina, con autorevolissimi esponenti del mondo scientifico, soprattutto universitario.
Abbiamo siglato tre importanti accordi con rappresentanti di medicina specialistica, che con noi eseguiranno studi, con criteri e.b.m., sull'applicazione del Metodo Mézières in diversi settori.
Mezieristi non ci si improvvisa.
Ricercatori veri neanche!
È per questo che siamo grati a chi ci ha conosciuto a volte dopo essere passato per terapie pseudo-Mézières, e che riconoscendo in noi la corretta applicazione del Metodo creato ed elaborato dalla Mézières, ne ha fatto la base di ipotesi di lavoro scientifico.
In un recente carteggio via e-mail mi si chiedeva chi ci autorizza a pensare che solo noi possiamo farlo. Un solo e semplice motivo: per eseguire ricerche sulle applicazioni del Metodo Mézières bisogna applicare il Metodo Mézières!!!
Le sue diverse e variegate "elaborazioni" – spesso con assoluta certezza si può affermare "involuzioni" – possono produrre solo ipostesi di lavoro non sul Mézières, ma su qualcosa che da esso è derivato.
La stessa confusione la ritrovo nella modalità con cui si sta svolgendo la formazione legata ai crediti formativi.
A questo proposito si può già trarre un bilancio di come la nuova normativa Ministeriale sull'E.C.M. ha di fatto favorito l'uso e anche l'abuso della formazione in medicina.
La crescente domanda di crediti ha fatto nascere ……..come funghi uno stuolo enorme di Gestori (PROVIDER) e formatori (DOCENTI) la cui natura e il cui prodotto è tutto da verificare!
Verificare in termini di qualità: ricordo ancora che la dott.sa Linetti, responsabile dell'E.C.M., raccontava come esempio in fase iniziale di accredito anche un Supermercato aveva cercato di proporsi come Provider! Che dire, come letto sempre sul sito ufficiale ministeriale dell'E.C.M., dei corsi proposti "itineranti" su navi da crociera con tanto di sponsor occulti?
Quindi: quale qualità è prodotta?
Verificare in termini di legittimità: saper rispettare come Provider un certo numero di requisiti burocratici autorizza a proporre eventi formativi. Se poi si è in grado di ben eseguire una procedura informatica sulle modalità di un Corso esso verrà sicuramente accreditato. Chi sia il docente non è in assoluto importante, anche se questo abusa – cioè non è autorizzato e/o non è assolutamente in grado – di un nome di un Metodo scientifico. Quindi quale legittimità è garantita?
È quello che in parte sta succedendo con il Metodo Mézières. Funghi nascono qua e là, anche dove veramente non te lo aspetti. Cito come esempio programmi spezzettati in week-end per favorire l'accesso ai fisioterapisti ma non rispettando assolutamente il volere della Mézières, la tradizione dell'insegnamento e soprattutto la riuscita di quest'ultimo, che come sanno i veri Meziereisti richiede una full-immersion per comprendere in quale modo si possa provare a curare in alternativa alle metodiche tradizionali.
E quindi: formazione e crediti si, ma attenzione a come si conseguono!
Concludo così queste prime considerazioni, ma visti i tempi che corrono non potevamo non aprire con queste precisazioni, se non altro per rispondere all'enorme mole di chiarimenti che ci arrivano in Associazione.
Gli associati, o chi ha eseguito il primo o il secondo livello di formazione, che vogliono proporre un loro lavoro scientifico, segnalarne uno degno di rilevanza, o proporre una riflessione e un'esperienza di lavoro importante per l'Associazione, possono farlo inviandocelo o via e-mail o alla sede in via Livorno 82 Roma 00162. Il lavoro verrà valutato dal Segretario e dell'Esecutivo e se ritenuto idoneo inserito nelle news dei mesi successivi.
Colgo l'occasione per un ringraziamento sincero e affettuosissimo a Maria Teresa De Santis.
In questi ultimi anni ci siamo frequentati assiduamente ed ho potuto constatare di persona l'assoluto amore per il Metodo Mézières e per la passione con cui tiene fede alla promessa fatta alla grande Maestra: lottare per promuovere e difendere il Metodo, che, confessiamolo apertamente, è assolutamente dirompente e affascinante tanto che, ancora viva la Mézières, già allora qui e lì ognuno si sentiva autorizzato a "evolverlo", "modificarlo", "personalizzarlo" senza però tenere conto della reale coerenza con quanto da lei formulato.
Buon lavoro a tutti.
Giancarlo Fratocchi
Segretario A.I.M.M.
NEWS DI MAGGIO 2005
SEMINARIO "RELAZIONI TRA ATM E POSTURA. CONSIDERAZIONI MEZIERISTE"
Si è svolto a maggio il tanto atteso Seminario su "A.T.M. e postura. Riflessioni mezieriste".
La cronistoria dell'evento sarebbe molto lunga. Mi limito a dire che l'argomento, studiato come merita ogni nuovo aspetto della medicina, ha richiesto tanto di quel tempo che quello previsto alla fine ci è stato poco sufficiente.
La collega A. Barbera, confermandosi una vera esperta del trattamento delle disfunzioni temporo-mandibolari, ci ha introdotto in modo esauriente in questo settore specialistico spesso più "chiacchierato" che studiato realmente. Ed in questo la sua consolidata professionalità maturata collaborando con uno dei maggiori esperti del settore, il Prof. Molina di Milano, si è mostrata utile ed efficace.
Nella seconda parte ho presentato le considerazioni mezieriste al riguardo. Il lavoro era stato precedentemente rivisto con Maria Teresa. Molti ci hanno fatto notare come il tempo non fosse stato sufficiente per questa trattazione. È vero….purtroppo a volte le "prime" servono per migliorare una cosa nuova.
Siamo partiti da un'approfondita analisi della letteratura, secondo criteri EBM, riuscendo così a marcare nettamente il confine tra le cose certe e conosciute, e quelle improbabili e confuse - cioè la maggioranza - che però sono le più diffuse, sia in termini di letteratura scientifica, sia in ambiti formativi, con fini più speculativi che scientifici.
Il parallelo con altri pseudo-mezieristi è stato immediato e pregnante: prendendo spunto da quanto presente nei loro siti abbiamo potuto sia sorridere sia rimarcare la differenza tra noi e loro:
1. Analisi rigorosa con criteri EBM
2. Rassegna della letteratura internazionale
3. Conoscenze certe sull'argomento e non speculazioni spicciole
4. Proposte di leggi bio-meccaniche che legano il Metodo Mézières all'articolazione A.T.M. in un quadro coerente con le leggi del Metodo e con conoscenze certe di Medicina.
Il fronte è aperto e gradualmente, completando gli studi, sarà nostra premura far divenire questo patrimonio condiviso con tutti quelli che hanno eseguito la formazione con al Mézières e/o con Maria Teresa De Santis.
Non c'è fretta, siamo solo all'inizio.
La vivacità di ringraziamenti, delle osservazioni critiche, dei suggerimenti li consideriamo come la vera espressione della vitalità del Metodo che grazie a Maria Teresa continua a vivere integro e fedele con l'insegnamento della Mézières, anche nel suo aggiornamento, di cui abbiamo vissuto una bellissima pagina insieme il 14-15 maggio.
Giancarlo Fratocchi
A PROPOSITO DI E.C.M.
Molto spesso ci hanno chiesto delucidazioni riguardo l'obbligatorietà o meno dei crediti formativi soprattuttoi se l'operatore è un libero professionista.
Il tar del Lazio rispondendo ad una richiesta della FIMMG aveva avversato la richiesta di abrogare l'obbligo della formazioneper i crediti ECM come previsto dalla legge., tranne che per i liberi professionisti (sentenza n. 14062/2004).
Questo ha fatto si che dal Ministero partisse una lunga e dettagliata precisazione che riguarda tutti gli operatori sanitari dipendenti, convenzionati o liberi professionisti.
Precisa il Ministero che le riflessioni sulla non obbligatorietà dell’Ecm per i liberi professionisti, svolte dal Tar nelle premesse della sentenza, non sono condivisibili né fondate.
Da una parte, non è sostenibile l’interpretazione dell’obbligatorietà o meno dell’Ecm basata sulla diversa attribuzione dei costi dell’Ecm( fra dipendenti/convenzionati e liberi professionisti.)Dall’altra, l’obbligatorietà o meno dell’Ecm non si può basare sul “controllo della prestazione sanitaria” che, per il personale dipendente e convenzionato, sarebbe di competenza delle istituzioni mentre, nel caso dei liberi professionisti, sarebbe rimesso dai singoli cittadini e all’ordine o collegio professionale. Infatti il “controllo” della prestazione è comunque compito delle istituzioni e dell’ordine o collegio professionale ed esso è volto a difendere un prevalente interesse pubblico generale aldilà dal rapporto che l’operatore sanitario ha con il Ssn e dall’eventuale assunzione anche parziale dei relativi oneri da parte delle strutture pubbliche.
Afferma quindi il Ministero, si ritiene opportuno ribadire che il programma Ecm è obbligatorio per tutti i professionisti della salute; gli articoli 16-bis e 16-ter del decreto legislativo 502 prevedono, in generale, l’obbligo formativo per tutti gli operatori sanitarr.
Tutti conoscono o hanno casa una copia a portata di mano del nostro PROFILO PROFESSIONALE?
Ministero della Sanità
GABINETTO
IL MINISTRO DELLA SANITA'
DECRETA
ART.1
E' individuata la figura del Fisioterapista con il seguente profilo:
il Fisioterapista è l'operatore sanitario abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, funzione e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.
In riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle proprie competenze, il Terapista della Riabilitazione:
• elabora, anche in equipe multidisciplinari, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
• pratica autonomamente attività terapeutiche per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
• propone l'adozione di protesi ed ausili, ne addestra all'uso e ne verifica l'efficacia;
• svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;
• verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
Il Fisioterapista, attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base con indirizzi di specializzazione nel settore della psicomotricità e della terapia occupazionale.
La specializzazione in psicomotricità consente al fisioterapista di svolgere assistenza riabilitativa sia psichica che fisica in soggetti in età evolutiva con deficit neurosensoriale o psichico.
La specializzazione in terapia occupazionale consente di operare nella traduzione funzionale della motricità residua, al fine dello sviluppo di compensi funzionali alla disabilità, con particolare riguardo all'addestramento per consueguire l'autonomia nella vita quotidiana, di relazione, anche ai fini dell'utilizzo di vari tipi di ausilio in dorazione alla persona o all'ambiente.
Il percorso formativo viene definito con Decreto del Ministero della Sanità e si conclude con il rilascio di un attestato di formazione specialistica che costituisce titolo preferenziale per l'esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree, dopo il superamento di apposite prove valutative.
Il Fisioterapista svolge la sua attività nell'ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.
ART. 2
Il diploma univeritario di Fisioterapista conseguito ai sensi dell'art. 6, comma 3, e successive modificazioni, abilita all'esercizio della professione, previa iscrizione al relativo albo, ove esistente.
ART. 3
Con decreto del Ministro della Sanità di concerto con il Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al Diploma Universitario di cui all'art. 2 ai fini dell'esercizio della relativa attività professionale e dell'accesso ai pubblici uffici.
LE NEWS sono inviate ai fisioterapisti che hanno eseguito la formazione con la Mezieres o con De Santis
IL SALUTO (News di gennaio 05)
Carissimi,
con Gennaio 2005 inizia la diffusione delle news, delle quali si potà conoscere qualcosa anche dal nostro sito.Le invieremo a chi ha la nostra formazione.
Ne sono veramente felice ed anche un po' orgogliosa. Sarà in parte il riflesso della nostra attività associativa, ed in parte una modalità per informarvi sulle varie iniziative che abbiamo intrapreso, soprattutto a carattere scientifico.
Aggiungeremo anche le notizie più salienti riguardanti la professione, visti anche i rapidi mutamenti che ci sono ultimamente.
Di tanto in tanto scriverò qualcosa, anche se per l'Associazione sarà più presente il Segretario Giancarlo Fratocchi, ormai mio collaboratore ed amico fraterno.
Vi saluto e vi abbraccio con l'affetto di sempre.
Maria Teresa De Santis
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